Donazione delle cornee, il prelievo ora possibile anche a domicilio. Per saperne di più
Nocera Inferiore,
martedì 2 febbraio 2010
Il trapianto di cornee a domicilio
Anche nel caso di decessi avvenuti fra le mura di casa è possibile effettuare la donazione delle cornee.
Come avviene
I familiari chiedono di donare le cornee:
Percorso A: telefonare a
U.O.C. OCULISTICA - OSPEDALE NOCERA 081 9213300
PROF. FRANCESCO PELLEGRINO 089464496 oppure 089 349239
COORDINAMENTO LOCALE D’ORGANI E
TESSUTI EX A.S.L. SA/1 (Dott.ssa Silvana Simeone) 348.2594204
Che cos'è la cornea
La cornea è il tessuto trasparente che costituisce la parte anteriore dell'occhio. La sua funzione è quella di lasciar passare la luce e di mettere a fuoco le immagini, che vanno ad imprimersi sulla retina.
Quando la cornea è danneggiata a causa di incidenti o malattie, perde la sua trasparenza, le immagini non sono chiare e la vista ne risulta compromessa. La cornea fa parte del bulbo oculare che è l'organo della vista.
Il trapianto di cornea
Il trapianto di cornea, detto anche cheratoplastica perforante, è un intervento che consiste nel sostituire a tutto spessore una porzione di cornea con un’eguale quantità di tessuto trasparente; un intervento similare è il trapianto superficiale, più o meno profondo, mediante il quale si sostituisce però solo lo strato anteriore (cheratoplastica lamellare). Per quest’ultimo intervento recentemente si sono aperte prospettive estremamente interessanti. (Lucio Buratto)
La Donazione
Essere donatori significa acconsentire al fatto che, dopo la morte, alcuni organi e tessuti vengano prelevati al fine di essere trapiantati ad ammalati gravi che ne hanno necessità grave, per migliorare o salvare la loro vita.
E' possibile anche la donazione da vivente per alcuni tessuti (come ad esempio: sangue, midollo osseo, cordone ombelicale) e, in casi eccezionali, per alcuni organi (ad esempio: rene e parte del fegato). La donazione è sempre gratuita e anonima.
E' illegale comprare e vendere organi e tessuti umani Le principali confessioni religiose sono favorevoli alla donazione; tra queste: la cattolica, la protestante, l'ebraica, la buddista, l'induista e l'islamica.
Perché donare le proprie cornee dopo la morte?
Donare le cornee dopo la propria morte è innanzitutto un gesto d’amore e di solidarietà, e costituisce una grande opportunità, possibile per tutti, ed è un gesto di grande rilevanza sociale.
La donazione di cornee ed il successivo trapianto permettono di curare un’altra persona con gravi problemi di vista migliorandone sostanzialmente la qualità di vita.
Quando può avvenire il prelievo delle cornee?
Il prelievo delle cornee può essere fatto, con pochissime esclusioni di tipo infettivo, a tutte quelle persone che muoiono in età compresa tra i 5 e gli 80 anni sia in ospedale che a domicilio; viene eseguito da oculisti e medici delle strutture pubbliche della nostra regione abilitati attraverso un corso di formazione, e deve essere eseguito entro 24 ore dalla morte.
Il prelievo delle cornee deve essere autorizzato da un familiare?
Certamente. E’ la legge numero 301 del 12 agosto 1993 a prevedere che siano i familiari aventi diritto (coniuge non legalmente separato, figli, genitori) ad esprimere il consenso al prelievo delle cornee del proprio congiunto.
I malati che muoiono a seguito di un tumore possono donare le cornee?
Certamente. La patologia tumorale non è un criterio di esclusione perché non è possibile la trasmissione della malattia attraverso la cornea, che è un tessuto privo di irrorazione sanguigna. noltre ogni cornea prelevata, prima di essere distribuita al centro oculistico che la trapianta, viene esaminata al microscopio presso la Banca delle Cornee che ne valuta la qualità ed anche l’assoluta assenza di rischio di trasmissione di altre patologie.
Essere miopi o essere stati operati di cataratta sono criteri di esclusione?
No. Solo l’intervento di correzione della miopia ed alcune patologie infettive sono criterio di esclusione; la grande maggioranza delle cornee è idonea ad essere donata, prelevata e trapiantata.
I pazienti pagano per ricevere il trapianto delle cornee?
No. Negli ospedali pubblici della regione il trapianto di cornee viene eseguito gratuitamente seguendo una lista di attesa che viene gestita dal Coordinamento Regionale dei Trapianti e dalla Banca delle Cornee.
Dopo il prelievo delle cornee la salma appare deturpata?
Assolutamente no. La cornea è una sottile pellicola trasparente simile ad una lente a contatto che delimita anteriormente l’occhio. Solo questa sottilissima pellicola viene prelevata, ed il bulbo oculare rimane al suo posto: di conseguenza, dopo il prelievo delle cornee, l’occhio mantiene la sua consistenza, la palpebra viene mantenuta chiusa da un sottilissimo punto di sutura, che risulta praticamente invisibile. Quindi la salma appare assolutamente integra e può essere esposta normalmente.
Quali funzioni svolge la Banca delle Cornee?
La Banca delle Cornee ha sede presso l’ospedale “Pellegrini” di Napoli ed ha la funzione di raccogliere, valutare e distribuire tutte le cornee prelevate nella nostra regione.
Ogni cornea viene esaminata al microscopio e sul sangue del donatore vengono fatti tutti gli esami necessari a stabilirne l’idoneità.
Quali sono le principali indicazioni al trapianto delle cornee?
Il cheratocono ed alcune lesioni di tipo traumatico sono le principali indicazioni al trapianto di cornea. Queste patologie conducono in breve tempo alla progressiva perdita della vista fino alla cecità. Con il trapianto della cornea i pazienti tornano a vedere poco dopo l’intervento, recuperando così una vita normale.
Il trapianto di cornea è un intervento rischioso?
No. È un intervento di routine, eseguito in molti centri autorizzati e che ha una incidenza di complicazioni assai limitata con percentuali di rigetto praticamente nulle ed una altissima probabilità di successo.
Posso donare altri tessuti dopo la mia morte?
Sì. Non solo le cornee ma anche la cute, le ossa, le valvole cardiache, i segmenti vascolari possono essere donati dopo la propria morte. Ciascuno di questi tessuti può essere di straordinaria utilità per pazienti affetti da numerose malattie curabili solo col trapianto. La donazione dei tessuti può avvenire solo in ospedale, in assenza di opposizione espressa in vita dal defunto testimoniata dai familiari.